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 Genova
Genova >> Storia di Genova

 Genova (['dʒε:nova]Zena ['ze:na] in ligure[1]) è un comune italiano di 608.998 abitanti[2]capoluogo dell'omonima provincia e della regione Liguria.

È il sesto comune italiano per popolazione e fa parte del triangolo industriale Milano-Torino-Genova del nord-ovest d'Italia. Lacittà genovese è inoltre cuore della vasta area metropolitana della Liguria centrale che vanta un retroterra naturale nell'Oltregiogoligure, per un totale di circa 1.400.000 abitanti.

Per oltre sette secoli capitale dell'omonima repubblica, Genova è conosciuta con gli appellativi di Superba e Dominante dei mari. Affacciata sul Mar Ligure, la sua storia è legata alla marineria e al commercio. È nota, tra l'altro, per aver dato i natali a Cristoforo Colombo. Il suo porto è tuttora il più importante d'Italia, nonché uno dei più grandi del Mediterraneo e d'Europa. Simbolo della città è proprio il suo faro, situato a fianco del porto antico e conosciuto come la Lanterna.

È uno dei più importanti poli economici del Paese[3], sede di industrie pesanti, in particolare cantieristiche, Genova fa parte del cosiddetto triangolo industriale. Oggi, pur mantenendo viva la sua tradizione industriale, è un affermato centro turisticoculturale,scientificomusicale e universitario. Il capoluogo ligure è inoltre conosciuta anche nei campi della ricerca scientifica e dellatecnologia con noti poli di eccellenza, in quelli dell'editoria, delle telecomunicazioni, dello sport (Genova è di fatto la città natale del calcio italiano, ma anche importante sito per il rugby e il nuoto) e recentemente anche della moda[4] e del cinema[5].

Una porzione del suo centro storico, rappresentata dai Palazzi dei Rolli, è dichiarata Patrimonio mondiale dell'umanitàdall'UNESCO. Nel 2004 è stata Capitale europea della cultura.
 

Il Comune di Genova, con circa 244 km², è il più vasto della Liguria ed è composto da una sottile fascia costiera alle cui spalle si ergono colline e monti anche di notevole altezza (il punto più alto del territorio comunale è la vetta del monte Reixa, posta a 1.183 m s.l.m.). Il territorio comunale, nella sua porzione occidentale, raggiunge ed in alcuni punti oltrepassa lospartiacque appenninico (in corrispondenza dell'alto corso del torrente Stura), ed arriva a confinare direttamente con la regione geografica del Basso Piemonte (comune di Bosio).

La fascia costiera della città, che si estende dalla zona di Vesima a quella di Capolungo di Nervi, è lunga poco più di 42 km, ed è orientata da O-NO verso E-SE. Ad esclusione delle frazioni di Vesima e Crevari, Genova appartiene geograficamente alla Riviera di Levante (considerando come confine convenzionale la foce del torrente Cerusa, nel quartiere di Voltri, che corrisponde al punto più settentrionale del mar Ligure).

A metà strada tra Vesima e Capolungo si apre l'anfiteatro del Porto di Genova, racchiuso a ponente dalla collina di San Benigno (parzialmente spianata durante il fascismo per le esigenze portuali), a levante dalla collina che da Carignano sale al Righi fino a congiungersi, all'altezza del Forte Sperone, con quella di San Benigno.

All'esterno dei due contrafforti scorrono i due torrenti principali della città: a levante il Bisagno, che termina la sua corsa nel quartiere della Foce; a ponente il Polcevera, che divideSampierdarena da Cornigliano. Si delineano così cinque zone principali: il centro; la Valpolcevera; la Valbisagno; il ponente; il levante.

L'origine del nome Genova viene fatto risalire ad una radice indoeuropea *geneu- ("ginocchio") oppure da *genu- ("mascella, bocca");genu- sarebbe un'allusione alla foce ("bocca") di uno degli antichi corsi d'acqua del sito[6] o la forma dell'insediamento sul mare; a corroborare questa evidenza è il fatto che la maggioranza dei linguisti considerino Genua e Genaua (Ginevra) varianti dello stesso nome[6](la posizione geografica e la forma di Ginevra, posta all'estremità del Lemano, ricordano non a caso quella di Genova). Il ritrovamento di un villaggio dell'età del Bronzo in piazza Brignole, la palafitta del 5000 a.C. in piazza della Vittoria e la necropoli etrusca all'Acquasola indicano, secondo il soprintendente dei Beni Archeologici della Liguria Gambari, l'origine fluviale di Genova e di conseguenza il possibile termine Genaua, ("bocca") nella lingua celtico-ligure dell'età del ferro come più probabile origine del nome[senza fonte].

Secondo una recente teoria l'origine del nome potrebbe essere riportata ad un coccio di vaso, riportante la scritta Kainua che in lingua etrusca significherebbe "Città nuova"[7].

... Vedrai una città regale, addossata ad una collina alpestre,

superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica signora del mare ...

Francesco Petrarca1358Itinerarium breve de Ianua ad Ierusalem

Una ulteriore teoria vorrebbe il termine derivante dal greco Xenos, straniero.[senza fonte]

La leggenda vuole invece che derivi dal nome del dio romano Giano[8], perché, proprio come il Giano bifronte, Genova ha due facce: una rivolta verso il mare, l'altra oltre i monti che la circondano. La tradizionale fedeltà della popolazione Genuate a Roma, risalente alle guerre puniche, ha reso inevitabile che successivamente, in epoca medievale, la tesi romana venisse presa in maggiore considerazione e che la città assumesse il nome latino di Ianua, derivandolo direttamente da Janus, ovvero Giano.

Gli antichi romani consideravano Giano come l'iniziatore dell'uso della moneta nella società ed il protettore di tutti i passaggi: della porta di casa, delle Porte di accesso alle città, dei porti e dei valichi (denominati appunto anche porte). Ciò trova un solido riscontro tutt'oggi nel fatto che Genova sia considerata e spesso chiamata "la porta d'Europa sul Mediterraneo".

La porta ha un'importanza particolare nella cultura architettonica genovese e questo rapporto si palesa sia negli antichi portali, decorati e sullo stipite dei quali è posto un bassorilievo, spesso raffigurante San Giorgio che uccide il drago o altre scene di santi, sia nelle porte che nei vari secoli si sono aperte lungo le mura della città, e nel valore simbolico loro dato. NellaCattedrale di San Lorenzo esiste una sua immagine con la scritta Ianus Primus Rex Italiae

L'immagine ambivalente del Giano bifronte, che guarda al passato e vede il futuro, Genova - città proiettata al futuro ma che sa guardare al proprio passato - la rispecchierà sempre, anche nei suoi simboli, in particolare nel Grifone (con la fierezza del leone e la nobiltà dell'aquila, vicino a Dio e forte in terra), nella propria vocazione di luogo di servizi, nelle sue istituzioni, nelle sue tradizioni.

Il nome della città in lingua genovese ha subito una contrazione: in passato veniva chiamata Zénoa (pronuncia SAMPA ["Zenwa]), mentre oggi viene chiamata Zêna.





 

 

 


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